Il segno zodiacale dei Gemelli

Costellazione dei Gemelli, di Alexander Jamieson - Tavola tratta da "A Celestial Atlas" (Londra, 1822)
        Oggi, alle 2.37 (ora locale), il Sole ha fatto il suo ingresso nel segno dei Gemelli (zodiaco tropicale) e vi rimarrà fino alle ore 10.25 del 21 giugno, quando entrerà nel segno del Cancro.
 
        È un segno di modalità “mobile” (adattabilità), poiché questo periodo conclude la primavera e prepara l’estate, la sua polarità è “maschile” (estroverso) e il suo elemento è l'”aria” (socievolezza). Il pianeta che governa il segno è Mercurio, l’Hermes dei greci, il “messaggero degli Dei”, i cui calzari alati indicano il movimento rapido, la velocità del pensiero e della parola.
 
        Per comprendere meglio la complessa personalità dei nativi del segno, a volte scambiata per doppiezza, può essere utile richiamare il mito greco associato al segno dei Gemelli. Si tratta del mito dei Diòscuri, i due combattivi gemelli spartani Castore e Polluce, figli di Leda (bellissima regina di Sparta) e, nella versione del mito data da Pindaro (nel “Nemee”), di due diversi padri: il dio Zeus e il re Tindaro. Il primo, che per sedurre Leda si trasformò temporaneamente in cigno, era il padre di Polluce; il secondo, marito di Leda, era il padre di Castore. Abbiamo quindi due gemelli di natura profondamente diversa, dovuta alle differenti origini paterne: immortale il primo, mortale il secondo.
 
        Il nativo dei Gemelli vive l’ambivalenza di tale duplicità, con due tendenze opposte che coesistono in lui e il compito di portare a sintesi ciò che è diverso e complementare: mortale ed eterno, terreno e celeste, materiale e spirituale. In questo lungo lavoro di integrazione di opposti, i Gemelli a volte risultano instabili, oscillando fra i due poli. Nel mito emerge anche il forte legame affettivo fra i due fratelli e quando Castore muore, Polluce rinuncia a parte della sua immortalità pur di mantenerlo in vita, non sopportando di perdere il fratello. Secondo Pindaro, Zeus concede loro di vivere, a giorni alterni, uno nell’Olimpo e l’altro agli Inferi, mentre nella versione di Euripide Zeus, colpito dall’amore fraterno, li trasforma entrambi nella costellazione dei Gemelli, rendendoli immortali.
 
        Un altro tratto caratteriale che si riscontra frequentemente nei nati nel segno dei Gemelli è la vivacità mentale, l’intelligenza acuta e la logica stringente, con la quale spesso combattono scontri dialettici dai quali escono quasi sempre vittoriosi. È un segno dinamico che corrisponde all’adolescenza, alla fase della vita nella quale la “scoperta” e la curiosità sono le molle che spingono allo studio e alle relazioni. Il suo bisogno di ampliare gli orizzonti lo rende un ricercatore instancabile e la sua agilità mentale lo rende giovanile anche in età avanzata.
 
        Chi ha nel proprio tema di nascita forti valori in Gemelli, ad esempio Sole, Luna, Ascendente, Medio Cielo, “stellium” (tre o più pianeti), molto spesso si caratterizza per una personalità brillante, curiosa, eclettica, mentalmente aperta e socievole. Dotato di ottime capacità dialettiche, è un segno estremamente razionale, amante del sapere e molto combattivo. I suoi punti deboli possono essere una certa dispersività, dovuta ai suoi molteplici interessi e una prevalenza della mente rispetto al mondo delle emozioni.
 
        Fra i nati in questo segno mi piace ricordare, fra gli altri: Blaise Pascal, il conte Cagliostro (Giuseppe Balsamo), Jean-Paul Sartre, Massimo Cacciari, John F. Kennedy, Henry Kissinger, Xi Jinping, Margherita Hack, Gianrico Carofiglio, Michela Murgia, Raffaella Carrà, Alberto Sordi, Nicole Kidman, Angelina Jolie, Enzo Jannacci.
 
        Consiglio non richiesto ai nati in Gemelli: pensate di meno e ascoltate di più le vostre emozioni!
 
        Tanti auguri agli amici e alle amiche nate in questo segno!
 

Pippo Palazzolo

Ragusa, 21 maggio 2026

 
Nota: l’Astrologia è una disciplina molto antica e complessa, oltre ad essere controversa sulla sua validità oggettiva. Per un primo approccio alla conoscenza delle sue basi teoriche, mi permetto di rinviare ad un mio articolo introduttivo, dal titolo “Astrologia: scienza o superstizione?”, pubblicato nel 2003 su questo sito. Questo il link: https://www.lealidiermes.net/…/astrologia-scienza-o…/

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