Il segno zodiacale della Vergine

Costellazione della Vergine, di Alexander Jamieson - Tavola tratta da "A Celestial Atlas" (Londra, 1822)
 
        Ieri, alle 4.19 ora locale, il Sole è entrato nel segno zodiacale della Vergine (zodiaco tropicale) e vi rimarrà fino alle ore 2.05 del 23 settembre, quando entrerà nel segno della Bilancia (equinozio d’autunno).
 
        Il segno zodiacale della Vergine è il sesto segno dello zodiaco, un segno di polarità “femminile” (ricettività, sensibilità), modalità “mobile” (è alla fine dell’estate e prepara l’autunno) e di elemento “terra” (concretezza, senso pratico). Il suo pianeta governante è Mercurio (l’Ermes dei greci), che conferisce ai nativi una acuta intelligenza analitica. Mercurio, in un segno di terra, si manifesta in un modo diverso dal Mercurio governatore del segno dei Gemelli, segno d’aria. Infatti l’elemento terra della Vergine accentua gli aspetti più concreti dell’intelligenza, l’inventiva pratica, la destrezza artigianale, la riflessione analitica per la soluzione dei problemi.
 
        Il lavoro della Vergine, paziente e costante, è finalizzato alla realizzazione di obiettivi concreti, utili, possibili. La modestia è una delle virtù di questo segno, poco desideroso di palcoscenici e più interessato ad agire concretamente al servizio degli altri. Il suo numero, il 6, è associato in natura alla laboriosità (pensiamo alle celle esagonali delle api), una qualità che ben si adatta a questo segno. I nati in Vergine non amano l’ozio e gli sprechi, sono le “formichine” dello Zodiaco, consapevoli che il futuro potrebbe riservarci dei momenti di scarsità, per i quali bisogna essere preparati.
 
        Una delle caratteristiche più marcate del segno è la ricerca della perfezione, la cura del dettaglio, anche il più piccolo. Attento alla salute, all’ordine e alla pulizia, spesso il nativo della Vergine incorre in eccessi, per i quali rischia di essere criticato. A volte timido, è al tempo stesso molto sensibile, un segno complesso che ha però bisogno di tempo per manifestare tutta la sua ricchezza e umanità.
Talvolta viene sottovalutato, forse a causa di una certa ritrosia ad esporsi e, se non trova l’ambiente giusto, si chiude e rischia di mostrare i lati più difficili del suo carattere. Fra i maggiori e più frequenti troviamo: un accentuato spirito critico, che per gli altri può diventare difficile da sostenere; il rischio di perdersi nei dettagli e non vedere l’insieme; un frequente stato di ansia, che a volte trasmette anche a chi sta loro accanto.
 
        Sostenuti da altri elementi, i nati con il Sole in Vergine o che abbiano in Vergine forti elementi, quali l’Ascendente, la Luna o uno “stellium” (tre o più pianeti), spesso raggiungono grandi risultati in diversi campi.
 
        Fra i nati in Vergine famosi mi piace citare Girolamo Savonarola, Tommaso Campanella, Luigi Galvani, George W. F. Hegel, Lev Tolstoj, Johann W. Goethe, Agatha Christie, Giovanni Verga, Maria Montessori, Tiziano Terzani, Madre Teresa di Calcutta, Greta Garbo, Vittorio Gassman, Sophia Loren, Peter Falk (l’indimenticabile tenente Colombo), Pierfrancesco Favino, Andrea Camilleri, Stefano Massini.
 
        Non dimentichiamo, infine, che tutti noi abbiamo il segno della Vergine in qualche settore della vita (le “case” o “campi” della carta del cielo di nascita), nel quale si potrebbero manifestare alcune delle sue caratteristiche.
 
        Termino con un consiglio: amici della Vergine, rilassatevi e godetevi la vita qui e ora! Ricordate che i tessitori di tappeti indiani, alla fine del loro lavoro, inseriscono una piccola imperfezione nella loro opera, per non dimenticare che l’essere umano non è perfetto.
 
        Auguri a tutti i nati in Vergine!
 
Pippo Palazzolo
        Ragusa, 22 luglio 2026
 

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